Lo scaffale di casa nuova
Tutto assume forma, il vortice che porta prima fuori e poi dentro sembra aver smesso di emettere energia caotica dal suo nucleo più profondo. Rimane una leggera brezza.Posso vedere il vuoto, lo spazio intorno a me e la mia casa. Singoli momenti appaiono durante il mio viaggio verso la porta d’entrata, come attori in azione, vedo persone recitare la propria parte e io recito la mia.Il piccolo albero appena piantato nel mio giardino è fragile, le sue radici quasi non scalfiscono la superficie. Il miraggio di un giardino rigoglioso è in potenza nell’intimità di quei fili trasparenti che già qui, in questo futuro presente, sono radici possenti. Comprendo meglio quali meccanismi guidano questo spazio. Percepisco con maggiore lucidità ogni ruolo. Cerco altri alberi da piantare, il tempo presente si sovrappone al futuro.In casa, scaffali vuoti sono già pieni perché seguo il processo.


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